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Elezioni per il rinnovo dell'Assemblea dei Delegati del Fondo Scuola Espero

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FLC CGIL: elezioni dei delegati del Fondo Espero

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Allegati:
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Sindacato Feder.ATA Trasmissione materiale RSU 2018

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Convocazione assemblee sindacali CISL SCUOLA

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Permessi Sindacali - Comparto Scuola – Periodo 1.9.2017 – 31.8.2018.

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Aricolo Bastia Oggi - Progetto: Abitare le storie

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Articolo Bastia Oggi Progetto "Abitare le storie"

   

Sportello didattico biennio per recupero carenze

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Ape sociale. Cessazioni dal servizio del personale scolastico e dei dirigenti scolastici. Indicazion

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Ape sociale. Cessazioni dal servizio del personale scolastico e dei dirigenti scolastici. Indicazioni operative.

   

Richiesta Part time entro il 15 marzo 2018

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CORSI DI INGLESE B1 E C1 DI AMBITO

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Si trasmette in allegato il calendario dei corsi di inglese rivolti ai docenti di tutte le scuole del territorio Assisi e Bastia Umbra, propedeutici alla certificazione di livello B1 (25 ore) e C1 (40 ore), che verranno tenuti presso il Liceo ‘Properzio’ dalla Prof.ssa Alessandra Maiello. Per l’iscrizione al livello C1 sarà preferibile il possesso di una certificazione di livello B2.
Si ricorda di finalizzare l’iscrizione attraverso la piattaforma SOFIA entro il 17 febbraio e di prendere visione delle quote di partecipanti riservate a ciascuna scuola.

Allegati:
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Cobas: rinnovo del CCNL della scuola

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Si inoltra in  allegato, ai sensi della normativa vigente, comunicato dell'OS COBAS, Comitati di base della scuola, da affiggere nelle bacheche sindacali sulla trattativa in corso per il rinnovo del CCNL della scuola.

si ringrazia in anticipo per la diffusione del materiale sindacale

per i COBAS della scuola Umbria

prof. Franco Coppoli

Le notizie (accreditate) che circolano sulle trattative per il rinnovo del CCNL Scuola, ci dicono che l'Aran, l'agenzia pubblica che rappresenta il governo nelle relazioni sindacali, ha presentato ai sindacati una proposta che non è azzardato definire "provocatoria" nei confronti della delegazione sindacale e "offensiva" nei confronti dei lavoratori.
Dopo 9 anni di blocco contrattuale, il governo pare non essere in grado di mantenere neanche il misero impegno del 30/11/2016 e l’aumento di 85 euro lordi "medi", presentandosi con in mano 73 euro lordi, spalmati in tre anni: a regime, non più di 30/35 euro mensili netti.
"In compenso", propone di aumentare il carico di lavoro e inglobare nell'orario obbligatorio (a parità di retribuzione) attività attualmente aggiuntive, non obbligatorie e retribuite (poco) extra.
LA BOZZA PROPOSTA DAL GOVERNO
Nel dettaglio, l'Aran propone:
l'accorpamento delle ore per le attività funzionali alla didattica: non più 40+40 ore al massimo, ma 80 ore obbligatorie;
- che l'attività di Tutor interno per l’Alternanza Scuola Lavoro diventi un adempimento dovuto non retribuito, al pari della preparazione delle lezioni, della correzione delle verifiche e dei rapporti con le famiglie;
- che la formazione obbligatoria prevista dalla legge 107/15 sia non retribuita e fuori dall'orario di servizio (oltre che interamente basata sulla farlocca ideologia delle competenze e della primazia del mercato);
- che le attività per il Potenziamento dell'offerta formativa e quelle Organizzative e amministrative diventino obbligatorie: se il DS chiama un docente a collaborare per fare parte dello staff di presidenza, per la somministrazione dei test Invalsi, per l'orientamento degli alunni o per le ore di recupero, a prescindere dalla remunerazione delle stesse, il docente non potrà rifiutarsi.
Come se tutto questo non fosse già sufficientemente provocatorio e offensivo, l'Aran propone di introdurre la valutazione della performance individuale e di modificare il codice disciplinare, introducendo nuove fattispecie di comportamenti sanzionabili con la sospensione dal servizio e dallo stipendio sino a dieci giorni, con sanzioni che possono essere comminate – grazie al cosiddetto Decreto Madia (Dlgs 75/2017) – direttamente dal Dirigente Scolastico (prerogativa non riconosciuta a nessun altro dirigente del Pubblico Impiego). Per esempio, sarà sanzionabile lo scambio sui social media di messaggi non “coerenti con le finalità educative” dei docenti con i propri alunni o con i genitori degli alunni .
LA “REAZIONE” DEI SINDACATI AL TAVOLO DELLE TRATTATIVE
Di fronte a questa evidente provocazione, come stanno reagendo i sindacati “maggiormente rappresentativi” che partecipano alla trattativa? La reazione ufficiale dei quattro maggiori sindacati (CGIL, CISL, UIL e SNALS) è stata affidata a tre comunicati stampa unitari, uno per ciascuno degli incontri realizzati sinora (123). Da tali comunicati, si evince che non ci sono state controproposte organiche alle proposte del governo da parte delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, se si eccettua quella che riguarda le relazioni sindacali (condivisa anche da GILDA). La sensazione è che i quattro sindacati che firmano i comunicati unitari abbiano fatto proprio il motto popolare siciliano secondo cui “la parola migliore è quella che non si dice”.. Fuor di metafora, dai comunicati ufficiali promanano giudizi “generici”, per lo più blandamente critici, sulle proposte esaminate, senza che in tali giudizi siano riconoscibili in modo incontrovertibile le posizioni da cui non si intende recedere: quei precisi paletti, per intenderci, senza i quali si ritiene impensabile la sottoscrizione di un accordo. D’altro canto, quel poco che viene detto non pare sufficiente a tranquillizzare gli animi, soprattutto se si considera
che, in mancanza di una controproposta organica con i paletti di cui sopra, il compromesso al ribasso appare l’esito (disastroso) più probabile. Non possono non destare allarme, infatti, i segnali offerti sull’intenzione, condivisa dalle parti, di “favorire, come nelle attese di tutti, una conclusione positiva e in tempi brevi del negoziato”, per “giungere quanto prima alla firma del contratto”: perché mai, sulla base dei segnali smaccatamente “provocatori” del governo (modestissimi aumenti stipendiali a fronte di un consistente aggravio del carico di lavoro obbligatorio e del sostanziale recepimento in contratto delle pessime novità imposte unilateralmente ai lavoratori con la mala scuola e il decreto Madia) si auspica, da parte sindacale, una rapida sottoscrizione del contratto? Che vantaggio potrebbero mai averne i lavoratori della scuola?
PREOCCUPAZIONE E SCONCERTO TRA I LAVORATORI DELLA SCUOLA
Le notizie che arrivano sulla trattativa governo-sindacati hanno – naturalmente – creato allarme e malumore tra i docenti, che hanno trovato sfogo nei canali di comunicazione informale costituiti dai social media. I sindacati hanno provato a gettare acqua sul fuoco con dichiarazioni ufficiali alla stampa, tanto rasserenanti nelle intenzioni quanto reticenti nella sostanza: “Siamo alle prime schermaglie, la questione dell’orario non è stata affrontata”; “La trattativa per il rinnovo del contratto è in corso”; “Nella bozza di cui si parla in queste ore comunque non c’è alcun riferimento a un orario aggiuntivo frontale didattico”. Nei canali informali, invece, i quadri dei sindacati cosiddetti maggiormente rappresentativi, in comprensibile difficoltà di fronte alla preoccupazione e alle domande allarmate degli iscritti, farneticano di bufale e complotti orditi dai sindacati di base per screditare i grossi sindacati ed “erodere iscritti”.. Bugie dalle gambe assai corte.
POSTILLA CRITICA
La storia recente non induce all’ottimismo: il pesce puzza dalla testa
Vedremo come procederà questa trattativa “alle prime schermaglie”, iniziata veramente nel peggiore dei modi. Se guardiamo alla storia del sindacato degli ultimi anni, però, c’è poco da stare tranquilligli accordi capestro sottoscritti sono stati sempre propagandati come “grandi risultati” (basti pensare a come è stato “sterilizzato” il diritto di sciopero nei cosiddetti “servizi pubblici essenziali” con l’accordo dei “grandi sindacati”). Inoltre, i sindacati confederali hanno mostrato, nei fatti, di essere più lo strumento di folgoranti carriere personali (Mauro Moretti e Valeria Fedeli docent..) che baluardi dei diritti dei lavoratori, come certificano i pessimi esempi offerti da alcuni capi storici, molto più attenti agli affari propri che agli interessi legittimi dei propri rappresentati.
I tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil sono stati, in questo senso, emblematici:
Raffaele Bonanni (segretario della Cisl dall'Aprile 2006 al settembre 2014), sempre pronto a frenare il conflitto negli anni bui dell'attacco ai diritti del lavoro, ha chiuso la sua carriera di sindacalista con uno “stipendio” lievitato, in pochi anni, da 118.186 euro a 336mila, “prodigio” che gli ha consentito di andare in pensione con un assegno mensile di 8.593 euro lordi. È notizia di questi giorni che sarà candidato “di prestigio” di Forza Italia, alle prossime elezioni politiche.
Di Luigi Angeletti (segretario generale della Uil addirittura per 15 anni, dal giugno 2000 al novembre 2014) non si ricorderanno di certo le sue imprese di sindacalista a difesa dei lavoratori, ma le crociere e i gioielli pagati con i soldi del sindacato dei pensionati e del sindacato del pubblico impiego.
Di
Guglielmo Epifani (segretario generale della CGIL dal Settembre 2002 al novembre 2010) ricorderemo invece la sua profonda coerenza politico-sindacale: dopo aver contribuito (con il suo assai tiepido sostegno) a far fallire il quorum al referendum del 2003 per estendere le garanzie dell'art.18 alle imprese con meno di 16 dipendenti (tra i promotori c’era anche la Fiom Cgil), Epifani è passato in politica, nelle file del Partito Democratico (di cui è stato per un breve interregno pure segretario). Eletto deputato nell'attuale legislatura, ha coerentemente votato a favore del Jobs Act, “riforma” che, tra le tante meraviglie, ha definitivamente eliminato l'ingombro dell'articolo 18.
Sindacati “maggiormente rappresentativi”, what else
-NO AL RINNOVO DEL CONTRATTO “NORMATIVO” CHE INGLOBERA’ IL BOCCONE AVVELENATO DELLA LEGGE 107/15
-AUMENTI SALARIALI REALI E SOSTANZIALI PER TUTTI PER RECUPERARRE QUANTO PERSO NEGLI ULTIMI ANNI


 

Allegati:
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Pubblicizzazione PON Inclusione

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Sindacato Feder.ATA Elezioni RSU 2018

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Con la presente, si trasmette in allegato, il documento di cui all'oggetto.

Si prega anche di darne comunicazione e pubblicazione a tutto il personale A.T.A. della scuola in

tutti i loro plessi di servizio ai sensi della legge n. 300 del 20.05.70.

Confidando nella Vostra collaborazione.

Cordiali saluti

Dipartimento Ufficio Stampa Feder.A.T.A.

 

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Vincitori "Parole vs immagini"

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La giuria del concorso per studenti “Parole vs immagini” comunica che i premi per le due categorie previste sono stati attribuiti a Benedetta Maione (V BL) e Giada Poggi (III AE). Le allieve hanno presentato rispettivamente un elaborato relativo alla performance “Balkan Baroque” di Marina Abramovic, ed uno relativo al sonetto “Tanto gentile e tanto onesta pare” di Dante Alighieri. La premiazione è avvenuta, come previsto, nel corso della Notte Nazionale del Liceo Classico del 12 Gennaio 2018.

La scuola si congratula con le allieve per la vittoria.

In base agli elaborati pervenuti, per gli studenti del “Properzio” le immagini hanno influenzato la storia della civiltà più delle parole (tuttavia con uno scarto minimo).

   

Prospetto scambi culturali 2017/18

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